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 Newsmagazine n.62 del 10/03/2008 - a cura di FORUM P.A.
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NE PARLIAMO CON
Intervista - Dottor Luciano Ferrari - Responsabile Servizio sviluppo organizzativo e progettazione - Azienda USL di Parma  
Dottor Ferrari, che tipologia di pazienti trattate con il day service?

Nel presidio di Colorno trattiamo pazienti con patologie complesse mediante il modello organizzativo del day service. Al momento operiamo seguendo dei percorsi diabetologici che sono stati definiti da un gruppo di lavoro che comprendeva nostri medici e personale dell'azienda ospedaliera.
Chi attiva il percorso del day service?

Il day service viene attivato da uno specialista che svolge una valutazione clinica e decide di includere il paziente in un determinato percorso. Questo comprende un pacchetto di prestazioni che, in fase di prenotazione, può essere personalizzato dal medico in modo da escludere, se ad esempio è presente un esame che è stato effettuato di recente, o aggiungere altre prestazioni.
Che supporto vi fornisce il sistema che avete sviluppato?

Il sistema gestisce la prenotazione del pacchetto grazie alla sua integrazione con il CUP aziendale. Questo possiede delle agende riservate al day service che possono così essere impegnate quando necessario. È inoltre presente un sistema di rincalzo che, qualora i posti riservati non siano stati occupati, li libera e li mette a disposizione delle agende comuni. Il sistema poi stampa i fogli di richiesta sulla modulistica regionale e i promemoria per le prenotazioni con l'indicazione di massima del ticket dovuto.
Mi perdoni una digressione. Rispetto al controllo della spesa realizzato nell'ambito dell'articolo 50 della legge 326, continuerete ad adoperare la modulistica regionale o passerete alle ricette rosse?

La regione Emilia Romagna ha perseguito da tempo la de-burocratizzazione delle richieste di prestazioni realizzando una propria modulistica che viene utilizzata all'interno dei presidi sanitari pubblici, evitando così al paziente il ricorso al proprio medico curante per la prescrizione degli esami. Per soddisfare le esigenze del Ministero dell'Economia e delle Finanze è stato deliberato di apporre nella modulistica un numero di ricetta progressivo, univoco, di 15 carattere in modo da consentire l'identificazione certa della richiesta. Inoltre viene anche stampato il codice fiscale del prescrittore, in modo da poter ricondurre la ricetta al medico che l'ha prescritta.
Tornando invece al ticket, quando viene calcolato l'importo dovuto dal paziente?

Nel day service il ticket viene calcolato a fine percorso, secondo le regole del regime ambulatoriale, ossia rispettando il numero massimo di otto prestazioni per ricetta, monospecialistiche e applicando il tetto massimo della spesa che è di 36,15 euro. Le prestazioni possono anche essere svolte in più accessi, ma vengono raggruppate nella stessa impegnativa. Il sistema stampa un promemoria con il codice a barre in modo da consentire il pagamento del ticket utilizzando le apposite macchine presenti nella nostra azienda.
Cosa contiene la scheda ambulatoriale?

La scheda contiene i dati anagrafici del paziente, le prestazioni previste nonché la data di accesso e chiusura del percorso, nonché una serie di informazioni cliniche, tra cui la diagnosi principale e tre secondarie, il DRG equivalente. Il sistema consente inoltre la stesura del referto finale che è simile alla lettera di dimissione dei ricoveri ordinari.
In che modo il sistema vi permette di estrarre ed esaminare i dati che gestisce?

Il sistema prevede l'estrazione dei dati e lo scarico di questi su file in formato CSV sia di un singolo caso, sia di più pazienti a vari livelli di sintesi. Per l'elaborazione e la stampa ci avvaliamo invece di pacchetti di produttività individuale, soprattutto fogli elettronici, o di strumenti di business intelligence. Il sistema fornisce, oltre al dato così come è presente nella base dati del sistema, anche alcuni indicatori precalcolati in modo da facilitare il lavoro di analisi.
Ma quanti pazienti gestite oggi con il day service e quali sono le stime per il futuro?

Il presidio di Colorno, il primo ad essere partito, tratta circa 250 pazienti l'anno. Stimiamo di arrivare a 1.500 - 2.000 l'anno con le strutture di Fidenza e Borgo Taro. Il numero dei pazienti dipende però anche dalla decisione, ancora in discussione, di estendere il day service anche ai malati cronici, ad esempio per i follow up, e coprire anche altre patologie.
Quali sono le maggiori difficoltà che avete incontrato in questo progetto?

Certamente la parte più difficile è stata la condivisione della scheda ambulatoriale che ha coinvolto molti attori e richiesto un notevole sforzo da parte del nostro referente medico, ora in pensione, che aveva una grande esperienza di medicina di base. Come spesso capita esiste una naturale resistenza al cambiamento che spesso rallenta ed ostacola qualsiasi progetto innovativo.
Come vivono i medici di famiglia questo progetto?

Stiamo lavorando per fornire loro una comunicazione tempestiva di presa in carico dei loro assistiti. In effetti è molto importante coinvolgere ed informare il medico curante.
AGENDA

31.3 Modena, Presentazione Rapporto 2007 Osservatorio Funzionalità Aziende Sanitarie Italiane

1.4 Milano, La Sanità digitale per famiglia verticale e paziente

1.4 Giornata informazione nazionale Programma 2008 "Public Health"

3.4 Cremona, TGO - Tecnologia e Gestione Opedaliera

3.4 Milano, Valutazione efficacia e modello integrato di promozione salute

18.4 Giornata europea dei diritti del malato

30.4 Data Ultima, contributi e poster per XII Conferenza nazionale ospedali e servizi sanitari HPH

NEWS

26.3 Stato-Regioni: nuove intese per rafforzamento sanità italiana

26.3 Regione Piemonte: iniziativa Scuola per la salute Asl Novara

21.3 Regioni: Rapporto OsservaSalute 2007

21.3 Regione Sardegna: nasce Dipartimento regionale per radioterapia

19.3 Regione Veneto: approvato progetto Istituto di Ricerca Città della Speranza

19.3 Regione Abruzzo: Centro di eccellenza per menopausa a Pescara

17.3 Federsanità ANCI: protocollo d'intesa con Cisco

17.3 Regione Umbria: capofila progetto nazionale su disturbi alimentari