| Dottor
Ferrari, che tipologia di pazienti trattate con il day service? |
Nel presidio di Colorno trattiamo pazienti con patologie complesse
mediante il modello organizzativo del day service. Al momento operiamo
seguendo dei percorsi diabetologici che sono stati definiti da un
gruppo di lavoro che comprendeva nostri medici e personale dell'azienda
ospedaliera.
|
| Chi
attiva il percorso del day service? |
Il day service viene attivato da uno specialista che svolge una valutazione
clinica e decide di includere il paziente in un determinato percorso.
Questo comprende un pacchetto di prestazioni che, in fase di prenotazione,
può essere personalizzato dal medico in modo da escludere,
se ad esempio è presente un esame che è stato effettuato
di recente, o aggiungere altre prestazioni.
|
| Che
supporto vi fornisce il sistema che avete sviluppato? |
Il sistema gestisce la prenotazione del pacchetto grazie alla sua
integrazione con il CUP aziendale. Questo possiede delle agende riservate
al day service che possono così essere impegnate quando necessario.
È inoltre presente un sistema di rincalzo che, qualora i posti
riservati non siano stati occupati, li libera e li mette a disposizione
delle agende comuni. Il sistema poi stampa i fogli di richiesta sulla
modulistica regionale e i promemoria per le prenotazioni con l'indicazione
di massima del ticket dovuto.
|
| Mi
perdoni una digressione. Rispetto al controllo della spesa realizzato
nell'ambito dell'articolo 50 della legge 326, continuerete ad adoperare
la modulistica regionale o passerete alle ricette rosse? |
La regione Emilia Romagna ha perseguito da tempo la de-burocratizzazione
delle richieste di prestazioni realizzando una propria modulistica
che viene utilizzata all'interno dei presidi sanitari pubblici, evitando
così al paziente il ricorso al proprio medico curante per la
prescrizione degli esami. Per soddisfare le esigenze del Ministero
dell'Economia e delle Finanze è stato deliberato di apporre
nella modulistica un numero di ricetta progressivo, univoco, di 15
carattere in modo da consentire l'identificazione certa della richiesta.
Inoltre viene anche stampato il codice fiscale del prescrittore, in
modo da poter ricondurre la ricetta al medico che l'ha prescritta.
|
| Tornando
invece al ticket, quando viene calcolato l'importo dovuto dal paziente? |
Nel day service il ticket viene calcolato a fine percorso, secondo
le regole del regime ambulatoriale, ossia rispettando il numero massimo
di otto prestazioni per ricetta, monospecialistiche e applicando il
tetto massimo della spesa che è di 36,15 euro. Le prestazioni
possono anche essere svolte in più accessi, ma vengono raggruppate
nella stessa impegnativa. Il sistema stampa un promemoria con il codice
a barre in modo da consentire il pagamento del ticket utilizzando
le apposite macchine presenti nella nostra azienda. |
| Cosa
contiene la scheda ambulatoriale? |
La scheda contiene i dati anagrafici del paziente, le prestazioni
previste nonché la data di accesso e chiusura del percorso,
nonché una serie di informazioni cliniche, tra cui la diagnosi
principale e tre secondarie, il DRG equivalente. Il sistema consente
inoltre la stesura del referto finale che è simile alla lettera
di dimissione dei ricoveri ordinari.
|
| In
che modo il sistema vi permette di estrarre ed esaminare i dati che
gestisce? |
Il sistema prevede l'estrazione dei dati e lo scarico di questi su
file in formato CSV sia di un singolo caso, sia di più pazienti
a vari livelli di sintesi. Per l'elaborazione e la stampa ci avvaliamo
invece di pacchetti di produttività individuale, soprattutto
fogli elettronici, o di strumenti di business intelligence. Il sistema
fornisce, oltre al dato così come è presente nella base
dati del sistema, anche alcuni indicatori precalcolati in modo da
facilitare il lavoro di analisi.
|
| Ma
quanti pazienti gestite oggi con il day service e quali sono le stime
per il futuro? |
Il presidio di Colorno, il primo ad essere partito, tratta circa 250
pazienti l'anno. Stimiamo di arrivare a 1.500 - 2.000 l'anno con le
strutture di Fidenza e Borgo Taro. Il numero dei pazienti dipende
però anche dalla decisione, ancora in discussione, di estendere
il day service anche ai malati cronici, ad esempio per i follow up,
e coprire anche altre patologie.
|
| Quali
sono le maggiori difficoltà che avete incontrato in questo
progetto? |
Certamente la parte più difficile è stata la condivisione
della scheda ambulatoriale che ha coinvolto molti attori e richiesto
un notevole sforzo da parte del nostro referente medico, ora in pensione,
che aveva una grande esperienza di medicina di base. Come spesso capita
esiste una naturale resistenza al cambiamento che spesso rallenta
ed ostacola qualsiasi progetto innovativo.
|
| Come
vivono i medici di famiglia questo progetto? |
Stiamo lavorando per fornire loro una comunicazione tempestiva di
presa in carico dei loro assistiti. In effetti è molto importante
coinvolgere ed informare il medico curante.
|