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 Newsmagazine n.62 del 10/03/2008 - a cura di FORUM P.A.
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NE PARLIAMO CON
Intervista - Ing. Anna Maria Guerrini, D.G. Ufficio III Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie  
È la prima volta che le regioni italiane condividono un documento di strategia architetturale per la sanità elettronica. Quanto è stato difficile e quali resistenze avete dovuto superare?


La strategia architetturale che abbiamo definito è il risultato di un lavoro condiviso del Tavolo di Sanità Elettronica (TSE) partecipato da Ministero della Salute, Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie, CNIPA, Regioni e Province Autonome.
Non parlerei di difficoltà e resistenze, bensì di richieste principalmente espresse dai referenti regionali affinché l'architettura potesse garantire:
la salvaguardia degli investimenti IT già effettuati in ambito dei sistemi sanitari locali attraverso una scelte che minimizzino l'invasività e favoriscano l'utilizzo di standard aperti sia per la cooperazione applicativa sia per gli essenziali aspetti sintattici e semantici (documenti e dati scambiati tra i sistemi)
la possibilità di una implementazione progressiva sul territorio attraverso una struttura modulare;
Direi che tali requisiti nell'architettura IBSE (Infrastruttura di Base della Sanità Elettronica) sono nativi, come è nativo il rispetto dell'architettura federata del Sistema Sanitario Nazionale. Il framework architetturale è quindi in linea con le più moderne architetture tecnologiche e con la cooperazione applicativa prevista dal Sistema Pubblico di Connettività.

Una critica che molti hanno espresso al Tavolo di Sanità Elettronica è la mancata partecipazione degli stakeholder (ASL, AO, fornitori ICT, associazioni, etc..). Immaginate, in futuro, un loro coinvolgimento e la possibilità di recepire i loro contributi?


Il Tavolo di Sanità Elettronica, sin dalla sua origine, prevede la condivisione ed il contributo delle cosiddette "comunità di pratica". Pensiamo di condividere formalmente il documento in seno alla prossima riunione del Tavolo che dunque sarà allagata. Inoltre stiamo organizzando, insieme all'MdS, un area tematica all'interno di ForumPA che sarà un primo coinvolgimento allargato.
In realtà però vorrei precisare che il documento è già frutto della partecipazione di alcune Aziende (ASL e AO) appartenenti alle regioni in cui viene istanziato uno dei nostri principali progetti: la Rete dei Medici di Medicina Generale ma anche di altre regioni.

Il documento menziona alcuni standard ICT e sanitari. Quale rapporto pesante di instaurare con le associazioni che li supportano, come ad esempio HL7 Italia e IHE Italia?


Non li abbiamo solo menzionati, abbiamo fatto di più in quanto ritengo che HL7 sia uno degli standard internazionali chiave per l'evoluzione dei nostri sistemi sanitari verso il percorso della sanità elettronica. Così il mio Dipartimento, membro di HL7.org, è intervenuto sui seguenti fronti:
1. abbiamo stimolato la domanda all'utilizzo di HL7 V3/CDA2 attraverso la stesura di specifiche tecniche per i progetti che stiamo istanziando territorialmente che prevedono tale standard (ad esempio il progetto Rete dei Medici di Medicina Generale, i progetti di telepatologia oncologica, le specifiche tecniche per i CUP Locali, etc.).
2. abbiamo stimolato l'offerta IT che rispondendo alle gare delle amministrazioni coinvolte compete anche sul rinnovamento degli skill professionali;
3. stiamo sostenendo la localizzazione nazionale dello standard attraverso investimenti diretti in risorse tecniche e professionali che localizzino HL7 v3 e il CDA2 questo avverrà con il convolgimento dell'affiliata italiana come del resto previsto dalle regole di funzionamento dello standard body HL7.
Infine per quanto riguarda IHE, con il CNIPA e il Ministero della Salute abbiamo recentemente avviato un gruppo di lavoro ad hoc sulla dematarializzazione della documentazione in sanità. In generale è evidente il coinvolgimento queste associazioni, come di altre, sarà crescente tramite le "comunità di pratica" previste dal TSE.

Immagino che il documento susciterà alcuni interrogativi e necessità di chiarimenti da parte di diverse categorie di lettori. Che tipo di disponibilità c'è a fornirle? Avete previsto qualcosa?


Il documento è disponibile sul sito del Tavolo www.sanitaelettronca.gov.it. Abbiamo predisposto un indirizzo per ricevere commenti e contributi: segreteriatecnica@sanitaelettronica.gov.it.

Quali sono i prossimi documenti che pensate di rilasciare? In che tempi?


I principali ambiti di sviluppo programmati sono:
l'analisi e la modellazione formale degli scenari d'uso del sistema complessivo (business architecture)
le regole di cooperazione atte a definire le modalità, i contenuti e gli ambiti dell'interscambio di informazioni tra gli attori coinvolti nel sistema. Il primo passo sarà la specifica del registry dei documenti sanitari (IBIS) che è il componente chiave del sistema complessivo.
i profili di sicurezza e di privacy che mappino sia gli aspetti tecnologici che i requisiti derivabili dalla normativa vigente e quindi definiscano in modo appropriato sia le informazioni che gli attori possono trattare in base alla normativa sia i livelli di sicurezza minimi accettabili per i sistemi federati.
I rilasci sono previsti per la fine dell'anno con rilasci intermedi a partire da maggio/giugno, in coordinamento con i diversi progetti regionali in cui è richiesta l'assistenza tecnica centrale.

Come pensate di armonizzare in futuro l'architettura di sanità elettronica con i progetti regionali già in corso (esempio CRS-SISS Lombardia, Sole)?

L'architettura è stata pensata, come dicevamo, in modo da avere la minima invasività e le sue caratteristiche sono state definite a partire dalle esperienze dei progetti regionali. Tuttavia è ovvio che vi saranno delle attività di armonizzazione dei sistemi esistenti concordate con le regioni.
Proprio il TSE permetterà che questo possa essere inserito nel ciclo di vita dei sistemi IT regionali senza irragionevoli imposizioni dall'alto.
È corretto affermare che i progetti sulle reti di medicina generali siano i "primi figli" di IBSE? Prevedete un'attività di indirizzo e coordinamento sui progetti vincenti?

E' corretto, del resto l'obiettivo del TSE è coordinare e dare un disegno strategico alle diverse linee di finanziamenti all'innovazione nell'ambito ambito della Sanità Elettronica. Questo è oggi necessario perchè le moderne tecnologie IT per dare risultati in termini funzionali e di efficacia operativa richiedono un effettivo allineamento tecnico che permetta di condividere, su larga scala, architetture, servizi e standard tecnologici.
La Sanità Elettronica è resa possibile proprio da questo cambiamento tecnologico e "filosofico" dell'IT. Sono le stesse regioni che comprendendo questo scenario, richiedono l'assistenza tecnica centrale all'interno del TSE che sta funzionando come uno standard body per la Sanità Elettronica Italiana.

 

AGENDA

31.3 Modena, Presentazione Rapporto 2007 Osservatorio Funzionalità Aziende Sanitarie Italiane

1.4 Milano, La Sanità digitale per famiglia verticale e paziente

1.4 Giornata informazione nazionale Programma 2008 "Public Health"

3.4 Cremona, TGO - Tecnologia e Gestione Opedaliera

3.4 Milano, Valutazione efficacia e modello integrato di promozione salute

18.4 Giornata europea dei diritti del malato

30.4 Data Ultima, contributi e poster per XII Conferenza nazionale ospedali e servizi sanitari HPH

NEWS

26.3 Stato-Regioni: nuove intese per rafforzamento sanità italiana

26.3 Regione Piemonte: iniziativa Scuola per la salute Asl Novara

21.3 Regioni: Rapporto OsservaSalute 2007

21.3 Regione Sardegna: nasce Dipartimento regionale per radioterapia

19.3 Regione Veneto: approvato progetto Istituto di Ricerca Città della Speranza

19.3 Regione Abruzzo: Centro di eccellenza per menopausa a Pescara

17.3 Federsanità ANCI: protocollo d'intesa con Cisco

17.3 Regione Umbria: capofila progetto nazionale su disturbi alimentari