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la prima volta che le regioni italiane condividono un documento di
strategia architetturale per la sanità elettronica. Quanto
è stato difficile e quali resistenze avete dovuto superare? |
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La strategia architetturale che abbiamo definito è il risultato
di un lavoro condiviso del Tavolo di Sanità Elettronica (TSE)
partecipato da Ministero della Salute, Dipartimento per l'Innovazione
e le Tecnologie, CNIPA, Regioni e Province Autonome.
Non parlerei di difficoltà e resistenze, bensì di
richieste principalmente espresse dai referenti regionali affinché
l'architettura potesse garantire:
la salvaguardia degli investimenti IT già effettuati in ambito
dei sistemi sanitari locali attraverso una scelte che minimizzino
l'invasività e favoriscano l'utilizzo di standard aperti
sia per la cooperazione applicativa sia per gli essenziali aspetti
sintattici e semantici (documenti e dati scambiati tra i sistemi)
la possibilità di una implementazione progressiva sul territorio
attraverso una struttura modulare;
Direi che tali requisiti nell'architettura IBSE (Infrastruttura
di Base della Sanità Elettronica) sono nativi, come è
nativo il rispetto dell'architettura federata del Sistema Sanitario
Nazionale. Il framework architetturale è quindi in linea
con le più moderne architetture tecnologiche e con la cooperazione
applicativa prevista dal Sistema Pubblico di Connettività.
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| Una critica che molti hanno espresso al
Tavolo di Sanità Elettronica è la mancata partecipazione
degli stakeholder (ASL, AO, fornitori ICT, associazioni, etc..). Immaginate,
in futuro, un loro coinvolgimento e la possibilità di recepire
i loro contributi? |
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Il Tavolo di Sanità Elettronica, sin dalla sua origine, prevede
la condivisione ed il contributo delle cosiddette "comunità
di pratica". Pensiamo di condividere formalmente il documento
in seno alla prossima riunione del Tavolo che dunque sarà
allagata. Inoltre stiamo organizzando, insieme all'MdS, un area
tematica all'interno di ForumPA che sarà un primo coinvolgimento
allargato.
In realtà però vorrei precisare che il documento è
già frutto della partecipazione di alcune Aziende (ASL e
AO) appartenenti alle regioni in cui viene istanziato uno dei nostri
principali progetti: la Rete dei Medici di Medicina Generale ma
anche di altre regioni.
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| Il documento menziona alcuni standard
ICT e sanitari. Quale rapporto pesante di instaurare con le associazioni
che li supportano, come ad esempio HL7 Italia e IHE Italia? |
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Non li abbiamo solo menzionati, abbiamo fatto di più in quanto
ritengo che HL7 sia uno degli standard internazionali chiave per
l'evoluzione dei nostri sistemi sanitari verso il percorso della
sanità elettronica. Così il mio Dipartimento, membro
di HL7.org, è intervenuto sui seguenti fronti:
1. abbiamo stimolato la domanda all'utilizzo di HL7 V3/CDA2 attraverso
la stesura di specifiche tecniche per i progetti che stiamo istanziando
territorialmente che prevedono tale standard (ad esempio il progetto
Rete dei Medici di Medicina Generale, i progetti di telepatologia
oncologica, le specifiche tecniche per i CUP Locali, etc.).
2. abbiamo stimolato l'offerta IT che rispondendo alle gare delle
amministrazioni coinvolte compete anche sul rinnovamento degli skill
professionali;
3. stiamo sostenendo la localizzazione nazionale dello standard
attraverso investimenti diretti in risorse tecniche e professionali
che localizzino HL7 v3 e il CDA2 questo avverrà con il convolgimento
dell'affiliata italiana come del resto previsto dalle regole di
funzionamento dello standard body HL7.
Infine per quanto riguarda IHE, con il CNIPA e il Ministero della
Salute abbiamo recentemente avviato un gruppo di lavoro ad hoc sulla
dematarializzazione della documentazione in sanità. In generale
è evidente il coinvolgimento queste associazioni, come di
altre, sarà crescente tramite le "comunità di
pratica" previste dal TSE.
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| Immagino
che il documento susciterà alcuni interrogativi e necessità
di chiarimenti da parte di diverse categorie di lettori. Che tipo
di disponibilità c'è a fornirle? Avete previsto qualcosa? |
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Il documento è disponibile sul sito del Tavolo www.sanitaelettronca.gov.it.
Abbiamo predisposto un indirizzo per ricevere commenti e contributi:
segreteriatecnica@sanitaelettronica.gov.it.
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| Quali sono i prossimi documenti che pensate
di rilasciare? In che tempi? |
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I principali ambiti di sviluppo programmati sono:
l'analisi e la modellazione formale degli scenari d'uso del sistema
complessivo (business architecture)
le regole di cooperazione atte a definire le modalità, i
contenuti e gli ambiti dell'interscambio di informazioni tra gli
attori coinvolti nel sistema. Il primo passo sarà la specifica
del registry dei documenti sanitari (IBIS) che è il componente
chiave del sistema complessivo.
i profili di sicurezza e di privacy che mappino sia gli aspetti
tecnologici che i requisiti derivabili dalla normativa vigente e
quindi definiscano in modo appropriato sia le informazioni che gli
attori possono trattare in base alla normativa sia i livelli di
sicurezza minimi accettabili per i sistemi federati.
I rilasci sono previsti per la fine dell'anno con rilasci intermedi
a partire da maggio/giugno, in coordinamento con i diversi progetti
regionali in cui è richiesta l'assistenza tecnica centrale.
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| Come pensate di armonizzare in futuro
l'architettura di sanità elettronica con i progetti regionali
già in corso (esempio CRS-SISS Lombardia, Sole)? |
L'architettura è stata pensata, come dicevamo, in modo da avere
la minima invasività e le sue caratteristiche sono state definite
a partire dalle esperienze dei progetti regionali. Tuttavia è
ovvio che vi saranno delle attività di armonizzazione dei sistemi
esistenti concordate con le regioni.
Proprio il TSE permetterà che questo possa essere inserito
nel ciclo di vita dei sistemi IT regionali senza irragionevoli imposizioni
dall'alto.
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| È corretto affermare che i progetti
sulle reti di medicina generali siano i "primi figli" di
IBSE? Prevedete un'attività di indirizzo e coordinamento sui
progetti vincenti? |
E' corretto, del resto l'obiettivo del TSE è coordinare e dare
un disegno strategico alle diverse linee di finanziamenti all'innovazione
nell'ambito ambito della Sanità Elettronica. Questo è oggi
necessario perchè le moderne tecnologie IT per dare risultati in
termini funzionali e di efficacia operativa richiedono un effettivo allineamento
tecnico che permetta di condividere, su larga scala, architetture, servizi
e standard tecnologici.
La Sanità Elettronica è resa possibile proprio da questo
cambiamento tecnologico e "filosofico" dell'IT. Sono le stesse
regioni che comprendendo questo scenario, richiedono l'assistenza tecnica
centrale all'interno del TSE che sta funzionando come uno standard body
per la Sanità Elettronica Italiana.
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